Mano e polso rappresentano le strutture anatomiche più utilizzate nelle attività quotidiane e per tale ragione sono soggette all’instaurarsi di stati patologici conseguenti sia all’usura propria delle componenti articolari che non:

 RIZOARTROSI

La rizo-artrosi è una patologia degenerativa a carico dell’articolazione trapezio-metacarpale alla base del pollice. Si manifesta con gonfiore, impotenza funzionale e dolore che limitano il normale utilizzo della presa pollice-indice.

Il trattamento tranne in casi molto gravi è conservativo e consiste in sedute di fisiochinesiterapia associata a terapia fisica per il controllo del dolore e nell’educazione all’utilizzo di utensili di uso quotidiano.

 DITA A SCATTO

La tenosinovite stenosante dei flessori delle dita (dita a scatto) è determinata da un’infiammazione della guaina all’interno della quale, in questo caso il tendine fa fatica a scorrere con conseguente inabilità funzionale della mano.nei casi più gravi si può arrivare addirittura al completo blocco della mano.

La terapia consiste nel riposo (anche tramite steccatura) del dito e nel controllo dell’infiammazione e del dolore tramite cicli di Laser e Ultrasuoni.

 MORBO DI DUPUYTREN

Consiste in una lesione cronica a carico dell’aponeurosi palmare che irrigidendosi determina l’atteggiamento in flessione forzato di una o più dita della mano.

L’intervento è chirurgico e la terapia conservativa consiste soprattutto nel controllo dell’edema. La paraffinoterapia e Tecar sono utili per contrastare la rigidità.

 MORBO DI DE QUERVAIN

La tenosinovite è un’infiammazione della guaina sinoviale che riveste il tendine per facilitargli lo scorrimento. In particolare il morbo di De Quervain è la tenosinovite stenosante a carico del pollice.

La terapia consiste nel riposo del dito e nel controllo dell’infiammazione e del dolore tramite cicli di Laser e Dynamix.

 SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

La sindrome del tunnel carpale consiste in un intrappolamento del nervo mediano all’interno del canale del polso che determina dolore e parestesie (formicolio). Quando si sceglie la strada chirurgica, la tappa successiva consiste nella fisioterapia mirata al trattamento dell’edema post-chirurgico, riduzione della cicatrice, recupero di mobilità, forza e sensibilità, ritorno all’attività lavorativa.

Il protocollo nel nostro centro consiste nell’alternanza di tecniche manuali e terapia fisica per un recupero precoce al fine di riportare il paziente ad essere in grado di svolgere le sue normali attività quotidiane.

 SINDROME DI KILOH-NEVIN

Consiste nella compressione del ramo profondo del nervo Mediano a livello dell’avambraccio. Non presenta dolore o sintomi sensitivi in quanto si tratta di un nervo esclusivamente motorio, pertanto determina difficoltà nella presa a pinza (pollice-indice) quando si mettono in contrazione i muscoli flessori della mano.

La terapia consiste nella messa a riposo della zona d’interesse, nell’utilizzo di corticosteroidi e di terapia fisica tipo Tecar atta a diminuire la compressione sul nervo e a cercare di ripristinare la funzionalità. L’intervento chirurgico è poi indicato se non si osservano miglioramenti entro due mesi dall’inizio del trattamento conservativo.