Il gomito, per la sua complessità anatomica, in quanto costituita dall’articolarsi di 3 ossa lunghe (omero, radio e ulna), è soggetto, spesso in relazione all’attività svolta quotidianamente e allo sport praticato, a patologie di diversa eziologia quali:

 EPICONDILITE (GOMITO DEL TENNISTA) E EPITROCLEITE (GOMITO DEL GOLFISTA)

Conosciuta come “gomito del tennista”, l’epicondilite è un’infiammazione dei tendini dell’epicondilo laterale del gomito; mentre l’epitrocleite colpisce i tendini dell’epicondilo mediale del gomito ed è comunemente conosciuta come “gomito del golfista”. Entrambe si manifestano con dolore al gomito e ai muscoli periarticolari che impedisce l’attività quotidiana e quella sportiva.
Il trattamento consiste oltre che all’utilizzo di specifici tutori nella fase iniziale, nel ridurre l’infiammazione tramite terapia fisica (Laser, Tecar e LuXXamed) e nel recupero della funzionalità tramite fisiochinesiterpia..

 SINDROME DEL TUNNEL CUBITALE

Con questo termine si intende una compressione a livello del gomito o un trauma in trazione del Nervo Ulnare. Questa patologia si presenta di solito nei soggetti che passano molto tempo coi gomiti appoggiati o per l’esecuzione di gesti ripetitivi come eccessive flessioni. I sintomi tipici sono: parestesie, dolore diffuso e debolezza dei muscoli della mano (difficoltà alla stretta di mano).
Il trattamento prevede tecniche di terapia manuale, terapia fisica, educazione del paziente ad evitare posizioni viziate e utilizzo di tutori notturni.

 BORNITE DEL GOMITO

La borsite consiste in un’infiammazione della borsa di solito a livello dell’olecrano o del tendine del bicipite, che si manifesta con un aumento del liquido contenuto all’interno della borsa stessa che determina dolore.

Il trattamento consiste nell’immobilizzazione, compressione e utilizzo di Tecar o Dynamix per ridurre il versamento.

 FRATTURE DEL GOMITO (CAPITELLO RADIALE)

La frattura del capitello radiale è la più frequente tra le fratture del gomito e il meccanismo traumatico di solito è causato da una caduta sul palmo della mano con il gomito leggermente in flessione. Quando non c’è indicazione di intervento chirurgico, si procede all’immobilizzazione per pochi giorni seguita da una precoce fisioterapia coadiuvata dall’utilizzo di terapia fisica (Tecar, Dynamix, Laser) per il controllo del dolore.

 LUSSAZIONE DEL GOMITO

La perdita dei normali rapporti tra i capi articolari viene definita lussazione, quest’ultima si può verificare sia in seguito ad una frattura che per lesioni capsulo-legamentose periarticolari che determinano fenomeni di instabilità.

L’intervento è sempre chirurgico per ridurre la lussazione, seguito da immobilizzazione e successivamente da fisioterapia per il recupero dell’articolarità, riduzione della tumefazione, del dolore e della rigidità.