Poliambulatorio FKT

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IDROKINESITERAPIA

Partendo dalla premessa che nell'ambito delle professioni sanitarie, legalmente solo i fisioterapisti sono le figure professionali preposte alla pratica della riabilitazione in acqua, abbiamo voluto creare degli standard (regole) minimi di conoscenza e comportamento in cui, il fisioterapista che pratica l'idrokinesiterapia, possa e debba rispecchiarsi per dare professionalità e sicurezza nel lavoro, maggiori garanzie al paziente ed infine più enfasi all'Idrokinesiterapia come tecnica di supporto per eccellenza alle varie metodiche riabilitative nell'ambito di una globalità di approccio al paziente.

Grazie ai progressi della medicina le prospettive di vita di una persona che abbia subito un trauma od un qualsivoglia insulto invalidante sono migliorate, ma è pure vero che il numero di Persone diversamente abili vuoi perché politraumatizzate o vittime di problemi vascolari, alla nascita o dopo, (Lesioni traumatiche vertebromidollari, esiti di P.C.I, Ictus, Traumi Cranici, ecc.) è sempre altissimo. Questo fatto ci ha portato a considerare che nei confronti delle principali patologie più invalidanti, bisognasse prospettare degli interventi riabilitativi più globali come l' idrokinesiterapia.

Questa disciplina ha in sé una grande valenza riabilitativa, sia nel campo strettamente fisioterapico che in quello sociale e ricreativo. L'acqua rappresenta infatti un mezzo ideale, se si considera la presenza di una parziale assenza di gravità, per poter far svolgere ad una persona diversamente abile dei movimenti e degli esercizi terapeutici che sarebbero impossibili, o comunque difficili, da eseguire fuori.

L'idrokinesiterapia, offre la possibilità di un recupero di "schemi ed immagini " di movimento che, pur parzialmente evocabili dopo il trauma o la malattia, non essendo stati più esercitati, sono stati " persi", dimenticati. Ad esempio, le persone con esiti gravi di Paralisi Cerebrali Infantili (PCI), diparesi spastica non deambulante, tetraparesi spastica, distonia, atassia, ecc) non avendo mai avuto una "immagine", un vissuto motorio corretto, avranno dalla pratica dell' idrokinesiterapia diversi stimoli e finalità in funzione del loro stato clinico.

Nei danni motori di una lesione al SNC, avremo spesso correlate, in particolare nelle lesioni midollari, una serie di limitazioni funzionali causate da una atrofia da "non uso".

L'idrokinesiterapia, rappresenta per un fisioterapista un valido strumento terapeutico.

Fonte: www.anik.it